in Vita

Vi racconto il mio insuccesso

Chi lo dice che le uniche storie da raccontare siano quelle di chi vince? Bene, ho perso e vi racconto cosa ho capito!

StartcupPuglia2015

Il giorno 18 Settembre è stato per me un giorno importante. Quel giorno concorrevo per la Startcup Puglia, la più importante competizione tra startup innovative del territorio pugliese. Il 18 Settembre era il giorno della finale. Già l’essere stato selezionato per la finale era stato per me un successo: riuscire ad emergere tra tantissimi partecipanti non è certo questione di poco conto. Ma, è chiaro, quando si è in finale, non ci prendiamo in giro, l’obiettivo è solo uno: vincere!

E così i giorni precedenti al 18 Settembre sono stati intensissimi. Venivo, tra le altre cose, dall’esclusione ad un’altra Startup Competition su cui puntavo molto: ci ho provato in tutti i modi ma, purtroppo, a Valore Assoluto non sono proprio piaciuto. Quindi, persa già una finale, non potevo assolutamente perderne un’altra. Anche perché l’idea di far la parte di quella categoria di persone con tanto potenziale, con tanti amici che ti appoggiano, con tanti progetti bellissimi ma che poi non vincono mai, non mi andava proprio!

E allora, via: ho cominciato a rispulciare al meglio il Business Plan della mia idea imprenditoriale, ho preparato il Pitch puntando su tutte quelle competenze di Public Speaking maturate nell’ultimo periodo, ho scritto il discorso da fare nei 5 minuti di tempo a disposizione e l’ho imparato a memoria. Insomma ho fatto tutte le cose che mi hanno insegnato a fare così bene in tutti i corsi per startup che ho seguito negli anni passati. Mi sono anche preparato le risposte alle eventuali domande che mi avrebbero potuto fare dopo la presentazione, ovviamente con le dovute intro “Grazie molto per la precisazione che mi permette di effettuare…“, “Domanda assolutamente interessante, grazie. Effettivamente…” ecc ecc ecc.

Il giorno della finale ero carichissimo, emozionato a mille. La verità è che ci tenevo davvero tanto. La sera prima, seduto con i polsi sulla mia scrivania, alle due di una delle tante notti negli ultimi anni in cui ero ancora sveglio a lavorare davanti al mio computer, mi sono guardato intorno e, scorgendo la mensola della mia stanza – si, lo ammetto – avevo sognato quel trofeo posto in quella posizione. Sembrava così vero quel riflesso che quasi mi ero convinto di poter vincerlo davvero, mentre, allo stesso tempo, ero spaventato se ciò non fosse capitato.

Ma non era tanto il trofeo che mi interessava. Né il premio in denaro di 1ok euro. Lo dico davvero. Non so spiegarlo bene, ma vincere avrebbe significato poter gridare al mondo che i sogni possono accadere, che la passione, la determinazione, il sacrificio, lo studio, il lavorare sodo possono essere realmente quelle armi che ciascuno di noi ha per poter accrescere di infinito la propria vita.

Dal tono nostalgico del mio racconto capite bene che non ho vinto.

Che doccia fredda. Che amarezza. Che insofferenza in quegli istanti. Ricordo benissimo che durava una vita quel momento in cui il giudice pronunciava il nome del vincitore e in quel piccolo e lunghissimo istante nella mia testa “si ce la farò”, “non sono sicuramente io” erano due frasi che si scontravano ripetutamente fino a confondersi in quel nome che non era il mio.

Poi più niente. Bla bla bla, complimenti a destra e manca, pacche sulle spalle, concorrenti che parlavano tra loro delle ingiustizie subite, forse il sistema è corrotto, vincono sempre gli stessi e cazzate di questo tipo. La verità è che chi vince ha sempre ragione. E chi perde, se parla, ha sempre torto. Punto. Almeno nelle competizioni è così.

Perché poi, fortunatamente, dal giorno dopo la vita è bella lo stesso. E io ho capito questo: perdere fa parte del gioco. E’ una frase scontata, ma è più profonda di quello che possa sembrare.

Ammettere che perdere fa parte del gioco è stata per me una conquista. Il gioco non è corretto solo se a vincere sono io. Il gioco ha delle regole, che possono piacere oppure no. E questo è legittimo. Ma la vittoria o la sconfitta è indubbiamente UNO dei fattori di tutta la competizione. Potrei citare infiniti esempi di sportivi che hanno affermato che ciò che li ha maggiormente portati ad essere dei campioni, più che i trofei vinti, è stata la loro capacità di crederci fino in fondo e di alzarsi dalle cadute che ci sono state nel percorso.

 La vera meta è il viaggio stesso

E’ questo ciò che ho realmente imparato da questa esperienza. Ho conosciuto tantissime persone ognuno che ha una storia come la mia da raccontare. Qualcuno di loro ha vinto, qualcuno di loro come me non ci è riuscito. Almeno per il momento. Perché – e ammettiamolo! – la vera sfida è la vita stessa con tutta quella complessità che la rende meravigliosa e sofferente al tempo stesso.

Adesso, però, non è che voglio fare la parte di quello che si accontenta di non vincere eh, sia chiaro. E’ vero che ultimamente non vinco mai, ma è anche vero che quando partecipo a una competizione cerco di mettermi nella condizione ideale per la vittoria. Questo, però, di per sé non è sufficiente perché si può anche non vincere. E, giacché questo si verifica per una percentuale di partecipanti maggiore rispetto a quella dei vincitori, è senza dubbio più produttivo prenderla con filosofia (come dice Gianni Ciardo) e cercare di fare meglio la prossima volta.

Ad ogni modo, perché ho scritto questo post? Perché non era possibile che ho lavorato da due anni a questo progetto, non è possibile che ci ho messo tutto l’impegno del mondo, non è possibile essere arrivato a un passo dalla vittoria e ad un’esposizione mediatica senza procedenti; insomma non era possibile essere arrivato a tutte queste cose e non avere nemmeno l’opportunità di raccontare quello che ho fatto e continuo a fare.

Quindi, guardate il pitch che ho tenuto durante la Startcup Puglia, andate su questo sito e innamoratevi di Pigreek, la prima società che realizza e distribuisce in cloud potenti algoritmi matematici che permettono agli sviluppatori di potenziare i propri software.

Enjoy, share e #ImproveTheWorld

 

 

 

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