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Le donne nel futuro migliore

Pensavo al ruolo della donna nella società.

Mia nonna un giorno mi raccontò una storia, probabilmente la sua storia, o, meglio, la storia di qualsiasi donna che ha visto in questi ultimi 90 anni una trasformazione epocale non indifferente.

La storia narrava di una donna che all’inizio lavorava in campagna. Nel dopoguerra, con l’urbanizzazione delle città, ha cominciato ad entrare in casa e ad avere il ruolo di governante: aumentano le protezioni e si passa dalla calda campagna al tepore di una casa. Cominciano i diritti (istruzione, voto) e da donna di casa diventa angelo di casa nelle poesie dei bambini. L’avvento tecnologico degli elettrodomestici le dona il controllo delle situazioni, diventando così regina della casa. Oggi questa donna ha la valigia in mano ed è di nuovo fuori casa. Ma con una consapevolezza diversa.

Ciò che la donna potrà dare nell’evoluzione umana è incommensurabile. Fra 500 anni vivremo in un mondo in cui la donna avrà il suo ruolo, esattamente così come succede per l’uomo.

La presenza della donna come protagonista della storia regalerà all’umanità un tassello di traguardi finora inimmaginabili. E’ assolutamente riduttivo pensare che la donna debba fare quello che fa l’uomo, così come è riduttivo pensare che il contributo che la donna potrà dare sia paragonabile a quello dato finora dall’uomo. Il contributo che la donna darà al genere umano sarà un qualcosa di molto di più, risultato complesso di una contaminazione di peculiarità uniche della donna con quelle dell’uomo. E’ proprio nel punto in cui c’è la differenza a realizzarsi il reale beneficio per il genere umano.

A riguardo il paradosso norvegese rimane sempre attuale. Come è possibile che in Norvegia, nel paese che si definisce il più liberale del mondo, il 90% delle donne sono infermiere e il 90% degli uomini sono ingegneri? Non ci saremmo aspettati che per par condicio questi valori fossero uniformi, ossia 50% e 50%? Probabilmente proprio nel luogo in cui non ci sono pregiudizi e preconcetti ognuno sceglie ciò che ama in base alle proprie predisposizioni e non ai luoghi comuni che, non nascondiamoci, nella attuale società vedono ancora la donna come sesso debole, nonostante in tanti casi si potrebbe dire il contrario.

Nel futuro avremo donne leader in politica, nella ricerca scientifica, nell’istruzione. Oggi questo già accade ed è accaduto a tratti in passato. Ma nella maggior parte dei casi questo è avvenuto con delle aspettative oltre misura ingiustificate e ingiustificabili, come se una donna dovesse manifestare qualcosa o giustificare e dimostrare le proprie capacità un po’ di più rispetto a quello che fosse richiesto a un uomo. Immagino un futuro in cui queste donne leader eserciteranno i propri ruoli con la propria identità senza il retaggio di una cultura incentrata ancora sull’uomo, libere nella propria individualità.

Come genere umano arriveremo ad una situazione fantastica in cui ciascuno avrà il proprio ruolo, avvalorato dalla propria identità. Tutto sarà al proprio posto, mentre non ci sarà più posto per il pregiudizio in una naturalezza che solo il tempo riuscirà ad attuare.

L’attuale situazione che stiamo vivendo è un punto di partenza eccezionale. Non esiste ancora una storiografia né cases history delle imprese delle donne nella società moderna. Per cui oggi non è per niente naturale affermarsi, e quindi si cerca di imporsi. Non bisogna cadere nel tranello di assumere posizioni estremiste perché ogni fazione ha sempre parzialmente ragione su una visione che non può che essere parziale. Ed è probabilmente questa posizione a determinare la maggior parte delle ferite della società moderna.

La storia insegna che i cambi culturali avvengono molto lentamente: c’è bisogno di sedimentare tanti concetti (molti dei quali ancora informi) in tante e tante generazioni. Finché il quadro si richiuderà e tutto diventerà lucido.

Allo stato attuale, bisogna aprire le porte a tutte le iniziative che danno alla donna una centralità, senza cadere nell’esasperazione, ma consapevoli che tali iniziative, seppur spesso strumentalizzate su più fronti, in realtà stanno ponendo le basi per un mondo migliore. Il mondo ha bisogno della donna, oggi più che mai.

Siamo all’inizio di un cambiamento epocale. Stiamo guardando ciò che può succedere dall’uscio e per questo non tutto può essere chiaro.

Ma, fiducia, amici miei. Questa rivoluzione è in atto. E stiamo per veder nascere un mondo migliore.

#ImproveTheWorld

Le donne nel futuro migliore

ps ho scritto questo post pensando a tutte quelle donne, note ai più o solo ai propri cari, che giorno per giorno con coraggio invidiabile portano avanti le proprie attività e le proprie iniziative con un’attitudine da supereroe. A tutte voi dico grazie!  🙂 

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