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#VA1 | Valore Assoluto, cos’è e prima lezione

Presentazione di Valore Assoluto e appunti della prima lezione

Valore Assoluto è un’iniziativa della Camera di Commercio di Bari che premia le migliori idee imprenditoriali pugliesi ad alto potenziale innovativo. Giunto alla sua terza edizione, anche quest’anno Valore Assoluto prevede per i team selezionati una fase d’aula, il cosiddetto Innovation Training, in cui, oltre a favorire il networking tra i partecipanti, verranno dati elementi di gestione d’impresa, marketing, progettazione, innovazione per affinare la propria idea imprenditoriale in modo da migliorare l’impatto sul mercato delle costituende società.

Tra le 30 idee selezionate ne verranno selezionate 15 che accederanno alla fase di Pitch Competition. Successivamente, una giuria di esperti e di venture capital, decreterà i 5 migliori progetti che avranno un premio in denaro e potranno contrattare con la Camera di Commercio di Bari un finanziamento a fondo perduto fino a 100 mila euro.

Dalle due edizioni precedenti, sono state costituite 10 aziende. Di queste 3 attualmente sono affermate sul mercato e sono riuscite ad ottenere ulteriori finanziamenti. La percentuale è di tutto rispetto, considerando che in media 1 su 10 delle imprese finanziate da investitori privati poi riescono ad affermarsi sul mercato. Considerando che la Camera di Commercio non è certamente un fondo di investimento, i risultati raggiunti manifestano la qualità dell’iniziativa e i buoni presupposti con cui si pare questa terza lezione.

In un’ottica di Knowledge Sharing, ossia di condivisione di conoscenze, cercherò di scrivere un diario di bordo di questa esperienza. Il tempo è molto limitato, quindi i post che seguiranno a questo saranno “bozze”. Diciamo degli appunti delle lezioni che non terrò nella mia agendina ma condividerò in rete. Per molti dei lettori si tratterà di temi elementari, per altri, forse, di nuovi concetti. Invito chiunque a alimentare questo esperimento con domande, curiosità e osservazioni in modo che si possano generare discussioni che arricchiscano i contenuti condivisi.

 

La prima lezione è stata portata avanti da Mario Citelli. Mario è uno di quei tipi di persona che hanno un’esperienza tale da distruggere in un minuto tutti i sogni di aspiranti imprenditori alle prime armi. Fa il cattivo, ma è una persona buona: dopo che ti dice che il tuo business fa schifo, poi sorride e dice che magari si sbaglia lui. Qui si parla di Mario.

Durante la lezione c’è stato il giro delle presentazioni, in cui ognuno di noi ha presentato il proprio progetto imprenditoriale. Circa il 15% delle idee riguarda la creazioni di open space in cui poter condividere esperienze e competenze in modo da arricchire l’un l’altro  gli utenti; il 20% delle idee è nel campo del food, in particolare nella valorizzazione di cibi del territorio per far crescere esperienze emozionali per i turisti; il 10% dei progetti riguarda la gamification, ossia sfruttare il “gioco” per aumentare l’interazione tra i partecipanti ad eventi. Il 20% delle idee riguardano le biotecnologie e la sanità, sopratutto per agevolare rapporto paziente-medico e gestione dei farmaci. Il 15% delle idee riguarda l’utilizzo di nuove tecnologie (Internet of Things, droni, stampanti 3d) e un altro 15% sono idee di imprese digitali. Il restante 5% delle idee non sono contenute in nessuna di queste categorie: magari di queste ve ne parlo in seguito.

Oggi i temi trattati possono essere riassunti in 3 punti:

  • la tecnologia deve andare di pari passo con la normativa vigente: siamo partiti dal caso di Uber, in cui due manager francesi sono stati arrestati. Uber, il servizio che offre car sharing di lusso a costi economici, ha avuto ed ha anche in Italia molte critiche dai taxisti tradizionali, che lo vedono come un rivale impari che toglie loro troppi clienti ingiustamente. Sintetizzando: ok, ad avere idee rivoluzionarie ma se il sistema non è pronto ad un cambiamento (sopratutto normativo) si deve tenere conto del fatto che si avranno molti problemi. Poi uno può decidere a suo rischio e pericolo di infischiarsene delle normative che non ritiene corrette, ma questa è una sua scelta.
  • la tecnologia crea posti di lavoro o li riduce? Applicando in maniera opportuna il filtro di Kalman si ha che il 75% di nuovi posti di lavoro viene da nuove tecnologie (new economy). Tuttavia, i nuovi posti di lavoro sono pochi: quando si introduce una nuova tecnologia in un’impresa tradizionale molti dipendenti vengono licenziati.
    Quindi, la risposta alla domanda è ambigua e facilmente politicizzata: ognuno risponderà in base a quelli che sono i suoi interessi.
  • Come l’uomo affronterà nel futuro la tecnologia? Sarà sempre padrone o ne sarà dominato? Oppure diventerà un qualcosa di diverso rispetto al passato?
    La Singularity University ha la propria risposta: l’uomo si adatterà sempre di più alla macchina. Quindi bisogna anticipare i tempi a capire come questo avverrà per poter essere pronti ad affrontare la trasformazione nel miglior modo possibile. Qui trovate un articolo in cui viene spiegato meglio come funzionano i corsi di questa “singolare” università americana.

Fine Lezione 1: “Primi Elementi di Business e di Revenue Model

Lezione 2

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